Nel bosco di notte per ascoltare il bramito del cervo 05/10

[vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=”Il Bramito del Cervo nel Parco delle foreste Casentinesi” font_container=”tag:h2|text_align:center” google_fonts=”font_family:Montserrat%3Aregular%2C700|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”2/3″][vc_column_text]

AUTUNNO 2019 – Il silenzio del bosco notturno ti avvolge. A farti luce, mentre ti inoltri tra gli alberi, c’è solo il frontalino. Ti fai strada fra la vegetazione e, se annusi l’aria senti un odore selvatico, che prima non c’era. All’improvviso, uno struggente richiamo d’amore ti avvolge: è il bramito del cervo.

È proprio d’autunno, quando le giornate si accorciano e l’aria si fa più pungente, che alla sera i cervi intonano, come un’orchestra naturale, il proprio canto d’amore e, un solista dopo l’altro, cercano di dare il meglio di sé per conquistare le femmine. E, se il bramito non dovesse passare, i contendenti passano allo scontro fisico, corna contro corna, palco contro palco.

Per ascoltare dal vivo il bramito del cervo e scoprire altre curiosità sulla fauna che abita i Parco Nazionale delle foreste Casentinesi, lasciati guidare dall’esperienza delle nostre Guide: ti condurranno – nella tarda serata – lungo i sentieri che si inoltrano nel bosco.

[/vc_column_text][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/3″][vc_single_image image=”3640″ alignment=”center” style=”vc_box_outline”][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_gmaps link=”” size=”300″ title=”Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=”Ritrovo e Rientro” font_container=”tag:h5|text_align:center” google_fonts=”font_family:Merienda%3Aregular%2C700|font_style:700%20bold%20regular%3A700%3Anormal”][vc_column_text]DIFFICOLTA’: ESCURSIONISTICO facile
LUNGHEZZA: 8.5 KM
TEMPO DI PERCORRENZA: 3 ore
DISLIVELLO: 390 METRI

Ritrovo: alle 15:00 al Tuscany Hall…

Ritorno in serata intorno alle 23:00

Le coordinate dei ritrovi verranno comunicate via mail 48 ore prima della giornata concordata per l’escursione.
In caso di variazioni verrà inviata una notifica via sms.[/vc_column_text][vc_custom_heading text=”Cosa Portare” font_container=”tag:h5|text_align:center” google_fonts=”font_family:Merienda%3Aregular%2C700|font_style:700%20bold%20regular%3A700%3Anormal”][vc_column_text]

Cosa Portare

  • SCARPONCINI DA TREKKING
  • ZAINO E COPRIZAINO
  • GIACCA IMPERMEABILE
  • BASTONCINI TREKKING
  • TORCIA

Mangiare

  • MERENDA-CENA all’Agriturismo Biologico il Poderone (per qualsiasi problema alimantare contattare la guida), Un primo di verdure o di carne, taglieri con affettati, formaggi e verdure dell’Agriturismo Biologico, dolce, acqua, vino, caffè. costo 20 euro
  •  ACQUA ALMENO UN  LITRO
  • BARRETTE E FRUTTA SECCA

Varie ed eventuali

Ci possono essere modifiche all’itinerario in caso di maltempo o di problemi vari ed eventuali.

[/vc_column_text][vc_custom_heading text=”Guide” font_container=”tag:h5|text_align:center” google_fonts=”font_family:Merienda%3Aregular%2C700|font_style:700%20bold%20regular%3A700%3Anormal”][vc_column_text]Le vostre guide saranno: Mirco Di Giorgio cell. 3337347375  mail – mircodigiorgio81@gmail.com[/vc_column_text][vc_custom_heading text=”Costo” font_container=”tag:h5|text_align:center” google_fonts=”font_family:Merienda%3Aregular%2C700|font_style:700%20bold%20regular%3A700%3Anormal”][vc_column_text]Costo: 40 euro  25 cena

15 escursione

Il costo  comprende: coordinamento ed assistenza guida ambientale escursionista abilitata ai sensi della L.R. 42 del 23/03/2000 e succ. mod.

Il costo non comprende le spese di spostamento per raggiungere il luogo di partenza ed il rientro, che verrà effettuato con mezzi privati cercando di ottimizzare il numero di automobili e l’Apericena

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_btn title=”Iscrizioni” style=”3d” shape=”square” color=”warning” size=”lg” align=”center” link=”url:http%3A%2F%2Finsolitisentieri.it%2Feventi%2F|||”][vc_column_text][/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=”” font_container=”tag:h1|text_align:left” google_fonts=”font_family:Montserrat%3Aregular%2C700|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text][/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

San Francesco, Michelangelo e la castagna di Caprese 26-27/10

[vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=”La festa della castagna a Caprese Michelangelo” font_container=”tag:h2|text_align:center” google_fonts=”font_family:Montserrat%3Aregular%2C700|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal”][vc_row_inner][vc_column_inner width=”2/3″][vc_column_text]Avete mai visitato la Valtiberina, se la vostra risposta e no, venite con noi a vedere questo magico territorio fatto di pievi, castelli, monasteri e piccoli borghi incastonati in un paesaggio da sogno. Da Anghiari, al Monastero della Verna dove San Francesco veniva spesso in visita nei suoi continui pellegrinaggi.

Insieme sarà possibile fare una bella escursione nella Riserva Naturale dei Monti Rognosi, nonostante l’appellativo poco invitante, i Monti Rognosi rappresentano un comprensorio naturale molto interessante, caratterizzato dall’ affioramento di un particolare tipo di rocce conosciute comeofioliti: gabbri, basalti e serpentiniti, deposte dai vulcani sul fondo di un antico mare, portato alla luce dai movimenti orogenetici che hanno formato l’Appennino.

La sera, dopo aver mangiato con i prodotti del territorio, si passerà una notte ospiti del casolare la Casina della Burraia, dove dormiremo con il solo lume di una candela.

Il giorno seguente si farà una breve escursione vicino il borgo di Caprese, dopo di che, avremo modo di visitare la casa di Michelangelo Buonarroti, per poi pranzare alla festa della castagna.

Nel pomeriggio saremo ad Anghiari per una breve visita prima di ripartire per Firenze.
[/vc_column_text][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/3″][vc_single_image image=”4792″ alignment=”center” style=”vc_box_outline”][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_gmaps link=”” size=”300″ title=”Caprese Michelangelo, AR”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=”Ritrovo e Rientro” font_container=”tag:h5|text_align:center” google_fonts=”font_family:Merienda%3Aregular%2C700|font_style:700%20bold%20regular%3A700%3Anormal”][vc_column_text]Ci ritroveremo Sabato 26 Ottobre alle 07:30….

Rientro previsto Domenica pomeriggio verso le 18 circa.

Le coordinate dei ritrovi verranno comunicate via mail 48 ore prima della giornata concordata per l’escursione.
In caso di variazioni verrà inviata una notifica via sms.[/vc_column_text][vc_custom_heading text=”Cosa Portare” font_container=”tag:h5|text_align:center” google_fonts=”font_family:Merienda%3Aregular%2C700|font_style:700%20bold%20regular%3A700%3Anormal”][vc_column_text]

Cosa Portare

  • SCARPONCINI DA TREKKING
  • ZAINO E COPRIZAINO
  • GIACCA IMPERMEABILE
  • BASTONCINI TREKKING

Mangiare

  • PRANZO AL SACCO PRMO GIORNO
  •  ACQUA ALMENO UN  LITRO
  • BARRETTE E FRUTTA SECCA

Varie ed eventuali

Ci possono essere modifiche all’itinerario in caso di maltempo o di problemi vari ed eventuali.

[/vc_column_text][vc_custom_heading text=”Guide” font_container=”tag:h5|text_align:center” google_fonts=”font_family:Merienda%3Aregular%2C700|font_style:700%20bold%20regular%3A700%3Anormal”][vc_column_text]Le vostre guide saranno: Mirco Di Giorgio cell. 3337347375  mail – mircodigiorgio81@gmail.com[/vc_column_text][vc_custom_heading text=”Costo” font_container=”tag:h5|text_align:center” google_fonts=”font_family:Merienda%3Aregular%2C700|font_style:700%20bold%20regular%3A700%3Anormal”][vc_column_text]Costo: 100 euro

Per la conferma effettiva della partecipazione all’evento dovrà essere versato un acconto di 30 euro

Pay Pall :  paccosesto@yahoo.it

Iban: IT84 L076 0102 8000 0101 9623 451

Il costo  comprende: coordinamento ed assistenza guida ambientale escursionista abilitata ai sensi della L.R. 42 del 23/03/2000 e succ. mod.

Una notte nel casolate la Casina della Burraia con alloggio negli appartamenti del casolare in stanze con letti matrimoniali e singoli. Una cena al casolare la Casina della Burraia. Colazione domenica mattina

Il costo non comprende le spese di spostamento per raggiungere il luogo di partenza ed il rientro, che verrà effettuato con mezzi privati cercando di ottimizzare il numero di automobili.

Il pranzo a sacco sabato mattina.

Il pranzo domenica alla festa della castagna

visita alla casa di Michelangelo (facoltativa)

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_btn title=”Iscrizioni” style=”3d” shape=”square” color=”warning” size=”lg” align=”center” link=”url:http%3A%2F%2Finsolitisentieri.it%2Feventi%2F|||”][vc_column_text][/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=”” font_container=”tag:h1|text_align:left” google_fonts=”font_family:Montserrat%3Aregular%2C700|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text][/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Lungo le antiche Vie Romee

Rispetto alle complesse e ben curate costruzioni viarie romane, le strade medievali si contraddistinguevano per un’estrema povertà strutturale.
Le antiche vie romane erano lastricate, nella maggior parte dei casi rettilinee e pianeggianti. Le strade medievali, che collegavano insediamenti prevalentemente “in altura” erano invece spesso in forte pendenza, tortuose, anguste ed irregolari nelle dimensioni (nei tratti rinvenuti la larghezza oscilla tra i 2,5 e i 3,5 metri), quasi del tutto prive di opere murarie come ponti o muri a retta. L’instabilità politica, le frequenti variazioni dei percorsi rendevano discontinui e precari gli interventi di manutenzione delle strade, compito che durante tutto l’Alto Medioevo e fino al XIII secolo spettava di norma alle pievi e alle chiese suffraganee.
Le strade apparivano come delle mulattiere, percorribili a piedi o tutt’al più a dorso di un cavallo (privilegio dei personaggi più insigni) o di un mulo. Con il Medioevo era infatti caduto quasi in disuso il trasporto tramite veicoli a ruote e d’altra parte le ridotte dimensioni delle strade non avrebbero permesso in molti tratti il passaggio di carri.

Il selciato

Si sono conservati in alcuni casi tratti di selciato originari, rinvenibili nei casi in cui a tracciato medievale non si sono sovrapposte strutture viarie successive. I tratti più rilevanti sinora individuati in Toscana si trovano nella Valdelsa.

Ponti e guadi

In età medievale si attraversavano i fiumi nella maggior parte dei casi a guado o con imbarcazioni. Solo in prossimità di punti di passaggio di particolare rilievo si costruivano ponti che, per le modeste dimensioni e per la struttura precaria (erano in legno), erano spesso travolti dalle piene. Per questa ragione non restano molte tracce dei ponti più importanti originariamente edificati.
francigena-pontedeldiavolo

I romei

I pellegrini si spostavano nella maggior parte dei casi a piedi. Sprovvisti degli agi dei viaggiatore moderno ed esposti alle intemperie, viaggiavano muniti di un equipaggiamento minimo: un mantello, un cappello a larghe tese, la bisaccia e il bordone (il bastone con la punta metallica).
E’ difficile quantificare l’entità dei tratti percorsi quotidianamente dai viandanti si può ipotizzare una media giornaliera tra i 20 e i 40 chilometri.
Per sostenere ed alimentare spiritualmente il pellegrino, il percorso era costellato di riferimenti alle mete spirituali, di reliquie sacre, di immagini simboliche (come le figure di labirinto raffigurate in molte chiese, simbolo della peregrinazione dei fedeli verso la meta finale).
La strada, grazie al flusso di pellegrini provenienti da aree culturali diverse, diventa veicolo di idee, portatrice di cultura.

Le Mansioni (Luoghi di sosta)

Per assistere i pellegrini sorgevano frequenti lungo il cammino, in corrispondenza dei luoghi di sosta, strutture rivolte all’accoglienza e al ristoro. Gli ospedali in particolare assolvevano alla funzione di fornire assistenza materiale e spirituale ai viaggiatori. Con il termine di ospedale (dal latino hospes, ospite) si intendeva infatti originariamente il luogo dove si dava ospitalità e assistenza, ma anche il luogo dove vi si praticavano cure ai pellegrini infermi, da cui l’evoluzione della parola nell’accezione attuale.
Gli ospizi potevano essere controllati da monasteri, chiese cittadine o da pievi, in seguito anche da ordini religiosi legati a Gerusalemme come i templari, o ospitalieri come i Frati del Tau di Altopascio; dall’XI secolo, con la riforma della Chiesa, si assistette anche alla formazione di ospizi da parte di fondazioni ospedaliere laiche.
Ma accanto ai luoghi di accoglienza, che assolvevano al dovere cristiano dell’ospitalità, non mancavano le strutture a pagamento come alberghi e locande, che accoglievano sia commercianti che pellegrini.